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IL TRAPANI NON PARTE PER BRESCIA

di Piero Salvo
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da La Sicilia del 30/09/2020

A Trapani si prova a non far sparire il Trapani calcio. Incontri, riunioni notturne frenetiche per salvare quello che adesso appare come un malato terminale. In un anno e mezzo la società granata è passata dai Morace a De Simone(Fm Service) a Alivision(Petroni) a Pellino(Alba Minerali) e adesso potrebbe passare al comitato di tifosi/imprenditori del comitato “C’è chi il Trapani lo ama”. Se l’undici trapanese oggi non dovesse scendere in campo a Brescia per la Tim Cup e domenica bucare anche Catanzaro, sarebbe fuori dai ranghi federali(radiato). Così l’unica speranza rimane il comitato cittadino che vede insieme 350 tifosi piu’ undici facoltosi imprenditori locali di cui pero ufficialmente si sa pochissimo, che dovrebbero prendere il posto del neo proprietario Alba Minerali rappresentato da Gialuca Pellino che ha acquistato la società appena venerdì scorso .  Insomma si prova a salvare il salvabile, in una situazione che è surreale visti tutti i controlli che dovrebbero esserci alla fonte da parte degli organi preposti all’ultimo giro di orologio utile. Ma non sarà semplice a quanto pare dalle poche notizie utili che arrivano per le condizioni poste  dal venditore e della vecchia proprietà che hanno oramai tutta la piazza contro; che per i tempi ristrettissimi visto gli impegni di campionato ma anche le scadenze federali imminenti . Al momento che il giornale va in stampa è in corso presso il notaio Camilleri di Trapani l’ennesimo tentativo di vendita della società al comitato rappresentato dall’avvocato Carmelo Castelli. Riunione blindatissima con le notizie che escono con il contagocce visto che nonostante le difficoltà oggettive ambientali e ed economiche, probabilmente è l’ultimo tentativo per salvare il Trapani calcio da morte certa. Se dovesse arrivare la fumata bianca a quel punto notte tempo la neo proprietà dovrà attrezzarsi per trovare diciotto calciatori e un allenatore da mandare in trasferta a Brescia per non collezionare la seconda rinuncia, altra macchia per un storia calcistica centenaria che mai a questi livelli ed a inizio campionato aveva riguardato la maggiore formazione calcistica di Trapani. Se la vendita avrà seguito potrebbe essere un idea innovativa per il calcio nazionale visto che la proprietà passerebbe ad una società mista di tifosi e imprenditori, messi assieme da un solo scopo l’amore per il vessillo granata e per difendere l’immagine della città sicuramente macchiata da questa poco edificante pagina di storia per cui ci sarà tempo e modo di approfondire .   Intanto ieri il Giudice sportivo ha decretato la sconfitta per 0-3 del Trapani nella gara della scorsa domenica contro la Casertana per assenza del medico sportivo e dell’allenatore con conseguente punto di penalizzazione in classifica.

Piero Salvo