Dopo 9 mesi la fumata bianca: De Simone rileva il Trapani ma il popolo granata è in ansia

di Michele Scandariato
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Sono passati esattamente 9 mesi da quello scarno comunicato in cui il 4 giugno 2018 la proprietà del Trapani Calcio aveva comunicato il “totale disimpegno dall’attività calcistica nella impossibilità di continuare a garantire un progetto serio alla squadra”. Nove mesi in cui è successo praticamente di tutto, dall’iscrizione in extremis al campionato di serie C, alla quasi vendita all’imprenditore campano Francesco Agnello con clamoroso dietrofront dopo poche ore e gli inevitabili strascichi giudiziari, al rinnovato impegno della proprietà che grazie alle sinergie con il Parma riusciva ad allestire una squadra competitiva, oggi saldamente al secondo posto in classifica in piena lotta per la serie B. E poi a dicembre è ripresa la ridda di voci sulla cessione, sembrava cosa fatta il passaggio a Giorgio Heller, poi qualcosa deve essere andato storto con tanto di discesa a Trapani dell’imprenditore romano e tanto di conferenza stampa per tentare di ingraziarsi in qualche modo la città e tirare per la giacchetta la proprietà. Poi improvvisamente la svolta qualche giorno fa, una trattativa condotta lontano da Trapani, in Campania, condotta in prima persona dall’Avv. Carlo Morace. Stavolta la trattativa è rimasta segreta, lontana da occhi ed orecchie indiscrete, solo negli ultimi giorni è venuto fuori il nome del probabile acquirente, l’imprenditore irpino Maurizio De Simone, 38 anni, amministratore unico della società FM Service srl, l'estate scorsa ad un passo dal Matera, che oggi pomeriggio ha rilevato ufficialmente il 100 per cento delle quote del Trapani calcio srl. La nuova proprietà avrebbe documentato alle parti cedenti la sussistenza dei requisiti di onorabilità, dichiarando e garantendo altresì la piena sussistenza della capacità economico-finanziaria per portare avanti il progetto del Trapani Calcio e nei prossimi trenta giorni sottoporrà agli organismi competenti la documentazione a supporto della propria capacità finanziaria, come da regolamento. Fatto sta che oltre i buoni intendimenti dichiarati, l’ansia dei tifosi era già alle stelle quando in mattinata erano cominciate a circolare le prime indiscrezioni sulla conclusione della trattativa. Ansia che cresceva dopo il comunicato che nel primo pomeriggio era stato diffuso dalla Lega Pro che non nascondeva la propria preoccupazione per un‘operazione che di li a poco si sarebbe invece conclusa nonostante le perplessità suscitate dalla scarsa consistenza della società acquirente. Intorno alle 18, come dicevamo, è arrivata l’ufficialità della cessione, prima dalla Liberty Lines, poi dal Trapani calcio, con le parole di commiato di Vittorio ed Anna Marie Morace. Intanto cominciano a filtrare le prime indiscrezioni sui possibili scenari, sui possibili protagonisti del nuovo corso societario, su ipotetici presidenti e tanto altro ancora. La sensazione è che siamo solo all’inizio, forse la conferenza stampa della nuova proprietà, annunciata per i prossimi giorni, forse giovedì, chiarirà tutto, o forse non chiarirà un bel niente. Nel frattempo incombe il campionato, in un clima surreale oggi i ragazzi oggi si sono allenati perchè domenica arriva la Casertana anche se parlare di calcio giocato appare davvero surreale in queste ore concitate. La sensazione è che oltre i comunicati ufficiali, oltre i proclami e gli annunci, ci vorrà ancora del tempo per meglio capire cosa sia realmente successo oggi e se davvero l’era Morace, dopo 14 lunghissimi anni di passione sportiva, è realmente conclusa. Bisognerà aspettare i fatti, non i proclami, che ci faranno capire la verità. Non resta che attendere.


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