Solo uno scialbo 0 0 per il Trapani a Bisceglie

di SNT Redazione
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Bisceglie Trapani 0 0

BISCEGLIE (3-5-2): Cerofolini 6; Maccarrone 5.5, Markic 6, Maestrelli 6; Triarico 6, Bangu 5.5, Risolo 6, Parlati 6, Giron 6.5; Starita 5.5, Jovanovic 5.5 (18 st' Cuppone). A disp.: Vassallo, Mastrilli, Camporeale, Casella, Ndiaye, Bottalico, Mosti, Longo, Dellino, Cuomo. All. Vanoli 6  

TRAPANI (4-3-3): Dini 6.5; Costa Ferreira 6, Scognamillo 6, Pagliarulo 6, Franco 5.5; Aloi 5.5(34’ st' Girasole sv), Taugourdeau 5.5, Corapi 6; Ferretti 5.5 (21 st' Dambros sv), Nzola 5.5, Tulli 6 (34’st' Evacuo sv). A disp.: Cavalli, Ferrara, Da Silva, Lomolino, Tolomello, Toscano, Mastaj.  All. Italiano 5.5

 

ARBITRO: Cipriani di Empoli 5.5 

NOTE: Ammoniti: Maccarrone, Maestrelli, Parlati (B), Pagliarulo, Dini (T)  

 

Italiano lo aveva detto e più volte rimarcato durante la presentazione del match che la partita contro il Bisceglie per il Trapani non sarebbe stata semplice, ed in effetti così è stato. Non è stato il miglior Trapani quello sceso sul campo pugliese, ma di contro occorre dare anche i meriti del caso ai padroni di casa che sapendo di giocarsi sul proprio terreno la difficile salvezza, hanno messo sul rettangolo di gioco tanta attenzione ed ardore agonistico a compensazione del minore tasso tecnico rispetto ai siciliani. Bravi i nerazzurri locali a limitare le fonti di gioco del Trapani che ha sofferto per questo sul possesso palla, a dire il vero limitati anche da un fondo campo non ottimale che ha pesato sulla squadra più tecnica. Come annunciato alla vigilia sia nelle formazioni che nel modulo non ci sono state grosse variazioni con i padroni di casa che si schieravano con il consueto 3-5-2, così come il Trapani che conferma il 4-3-3 con la formazione che in questo momento è quella titolare priva solo dello squalificato Fedato, ma che recuperano Tulli da titolare dopo più di un mese. Sin dalle prime battute si è visto che il Trapani non è il solito, con gli uomini di Italiano che spesso non riescono ad essere fluidi e veloci nella manovra, come gli è capitato spesso quest’anno. Questa volta ai trapanesi al contrario di altre, non è riuscito di sorprendere l’avversario con le sovrapposizioni e le giocate di Costa Ferreira che pur schierato da difensore diventa l’uomo in più, o con le verticalizzazioni di Taougordeau, con i centrocampisti che mai sono riusciti a lanciare davanti al portiere avversario le punte. Se però il Trapani dalla cintola in su non è stato mai veramente pericoloso, in difesa non ha mai sofferto con Dini impegnato solamente in un paio di occasioni, e con gli avanti di casa che sono stati controllati sempre dalla linea difensiva granata che non ha mai veramente sofferto. La cronaca. La prima vera occasione del match arriva al 14’ con Taougordeau che da fuori area calcia forte ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 17’ risponde il Bisceglie con Jovanovic che si libera di Pagliarulo tira ma la palla finisce alta. Al 29’ è Nzola a crearsi una buona occasione: l’attaccante si libera del diretto avversario ma trova sulla sua strada Markic che immolandosi sulla traiettoria del pallone respinge. A metà del primo tempo è il Trapani a cercare di fare la partita ma il campo sconnesso e le poche idee non permettono di creare occasioni reali, tanto che l’unica vera azione dal gol fino alla fine della frazione è di Taougordeau al 37’ dalla distanza che comunque finisce alta. Nella ripresa le squadre non operano cambi con la prima azione pericolosa che è del Bisceglie al 2’ con Starita che calcia male senza impensierire Dini. I siciliani rispetto ad altre gare dove nel primo tempo non hanno eccelso, in questa occasione, nemmeno nel secondo tempo sembrano destarsi, facendosi trascinare dai ritmi bassi dalla partita non trascendentale. Il Trapani al 5’ con Corapi su punizione tenta la via del gol, ma il tiro è parato bene dal portiere Cerofolini. Al 10’ è il solito Taougordeau sempre su punizione a sfiorare la porta avversaria con la palla che esce di poco. Al 28’ il Bisceglie ci prova con Cuppone ma Dini nell’unico vero intervento della partita è bravo a parare. Al 37’  il Bisceglie prova a rendersi pericoloso questa volta con Triarico su punizione ma è bravo Dini a parare anche. Da quel momento alla fine del match il gioco si addormenta, senza più occasioni da una parte e dall’atra, con il pari che è il risultato più giusto.

PIERO SALVO  


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